mercoledì 1 aprile 2020

NATURA AETERNUM - Last Night




If we think of Colombia, probably the first images that come to mind are sunny places and high temperatures. It is therefore surprising that Last Night comes from Colombia, an album by Natura Aeternum, one man band founded and directed by Alexis Salazar. We are talking about a work of atmospheric black metal that wants to be cold, rainy, unfriendly.
Four tracks, four small journeys within a black metal sometimes too soft even for the atmospheric canons. For example, in the second song Palmas De Cera, the piano and keyboards are too predominant compared to the other instruments, with the strong risk of getting closer to a DSBM played badly. Being the longest song on the album, it inevitably ends up affecting the overall evaluation of the work.
In some passages, especially in the third and fourth songs, it almost seems that Natura Aeternum want to turn towards a sort of dungeon synth. The guitars almost disappear, only to return vigorous in a few passages.
Ultimately, Last Night is an album that will turn up the nose of more than one atmospheric black metal enthusiast. On the contrary, it may be interesting to those who love the mix between genres, inside a dark system. Future will tell us if Natura Aeternum continue with this hybrid formula or decide to engage more in defining their sound.


Tracklist:

01. Real Side
02. Palmas De Cera
03. Climb Mountains
04. Dying Planet I

VOTE 2/5

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Se pensiamo alla Colombia, probabilmente le prime immagini che ci vengono in mente sono luoghi soleggiati e temperature alte. Stupisce pertanto che proprio dalla Colombia arrivi Last Night, album dei Natura Aeternum, one man band fondata e diretta da Alexis Salazar. Parliamo di un'opera di atmospheric black metal che vuole essere freddo, piovoso, scostante.
Quattro brani, quattro piccoli viaggi all'interno di un black metal talvolta troppo morbido persino per i canoni dell'atmospheric. Ad esempio, nella seconda canzone Palmas De Cera, il pianoforte e le tastiere sono troppo predominanti rispetto agli altri strumenti, col forte rischio di avvicinarsi più a un depressive suonato male. Trattandosi del brano più lungo dell'album, inevitabilmente finisce con l'incidere sulla valutazione complessiva dell'opera.
In alcuni passaggi, soprattutto nella terza e nella quarta canzone, sembra quasi che i Natura Aeternum vogliano virare verso una sorta di dungeon synth. Le chitarre quasi scompaiono, per poi tornare vigorose in qualche passaggio.
In definitiva, Last Night è un album che farà storcere il naso a più di un appassionato di atmospheric black metal. Al contrario, potrà risultare interessante a chi ama le commistioni tra generi, all'interno di un impianto comunque oscuro. Chissà se i Natura Aeternum continueranno con questa formula ibrida o decideranno di impegnarsi maggiormente nella definizione del loro sound.


Tracklist:

01. Real Side
02. Palmas De Cera
03. Climb Mountains
04. Dying Planet I

VOTO 2/5

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